Punica granatum L. 1753

famiglia: Lythraceae
nome comune: melograno da frutto, pomogranato

ETIMOLOGIA: il nome generico è quello con cui gli antichi romani denominavano il melograno, derivante dal sostantivo poeni (punici, cartaginesi) in riferimento alla presunta origine geografica della pianta. L'attributo specifico latino granatum descrive la grande presenza di semi all'interno del frutto



il melograno è un arbusto od un piccolo albero spogliante alto fino a 6 metri, originario della Persia e dell'Afghanistan, coltivato da tempo immemorabile sia per la produzione di frutti, sia per la splendida fioritura. Sia le varietà da frutto sia quelle da fiore sono molto pollonifere, coi fusti spesso contorti e spinosi, per cui è abbastanza difficoltosa la coltivazione ad alberello. Predilige le zone a clima mite, per cui nelle zone più fredde deve essere messo in posizione riparata. Cresce bene in posizione soleggiata ed in terreni fertili, freschi, di medio impasto


le foglie sono opposte o sub opposte, lucide, strette ed allungate, intere, larghe 2 cm e lunghe 4–7 cm, dapprima rossastre poi di colore verde chiaro. In autunno, prima di cadere, assumono una colorazione gialla molto decorativa.



i fiori compaiono da maggio a luglio e sono fiori tubulosi, lunghi 3-5 cm, con il calice di colore rosso e di consistenza coriacea, persistente e dal quale, fuso con l’ovario, si origina il frutto. La corolla invece è formata da petali caduchi, anch'essi di colore rosso corallo




il frutto (comunemente noto come melagrana) è una bacca (o più propriamente una 'balausta') di consistenza robusta, con buccia dura e coriacea, di forma rotonda o leggermente allungata, del diametro di 5-12 cm, la cui dimensione è condizionata dalla varietà e dalle condizioni di coltivazione. All'interno del frutto troviamo delle ripartizioni interne che svolgono funzione di placentazione ai semi, detti arilli (fino a 600 ed oltre per frutto). In alcune varietà i semi sono circondati da una polpa traslucida colorata dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula e, nelle varietà a frutto commestibile dolce e profumata. Il frutto reca in posizione apicale (opposta al picciolo) una caratteristica robusta corona a quattro cinque pezzi, residuo del calice fiorale

USO ALIMENTARE OD OFFICINALE: tutta la pianta del melograno è ricca di sostanze fenoliche che vengono usate in erboristeria nella prevenzione dell'invecchiamento cutaneo causato della presenza di radicali liberi, per la loro funzione di antiossidanti naturali. Nel frutto sono presenti anche acido ascorbico, acido borico, acido cictrico, acido malico, acido clorogenico, acido neo clorogenico, acido p-cumarinico, acido pantotenico, beta-carotene, oltre a minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame e zolfo.
Il succo di melagrana e l'olio ricavato dai suoi semi hanno dimostrato possedere un potere antiossidante paragonabile a quello del te verde e superiore a quello del vino rosso

2 commenti:

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